Mauro Buti

Political & Social Networking... 
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Chi sono queste persone?

Paura_e_delirio

Come vi avevo preannunciato oggi ho partecipato alla trasmissione "Buongiorno Lombardia". Sveglia ad orario impossibile, arrivo in Via Colico alle ore 07:30, una mezzora di attesa e tempo a malapena per due interventi velocissimi. La politica vista dal basso alla fine è e rimane sudore e fatica. Quando si raccolgono le firme per presentare le liste, così come nei pochi minuti di una "preziosissima" presenza televisiva.

Come di consueto parlare non è stato proprio facile, anche perché le mie posizioni non hanno mancato di portare scompiglio, paura e delirio in studio. Il vostro è intervenuto dopo un consigliere regionale del PD che aveva gioiosamente annunciato il suo investimento da 31.000 euro nella campagna elettorale del 2005. E ha detto, più o meno: "Per quanto mi riguarda è una follia. Non è pensabile spendere più di un migliaio di euro per la mia campagna elettorale, specie considerando che li metto io".

Apriti cielo... Demagogia! Non verrai mai eletto! Moriremo tutti!

1000 euro bastano a stampare oltre centomila volantini in formato A6. Non credo che neanche volendo potrei contare su una forza lavoro in grado di distribuirne più di così. E poi disboscare l'Amazzonia farebbe davvero una differenza nelle preferenze che posso raccogliere? Considerando che verranno quasi tutte da persone che mi conoscono di persona?

Ma il punto non sta nemmeno nel risultato e nell'elezione. Il punto credo sia proprio la follia. Quella che è diventata il presupposto indispensabile per poterci ambire, ad una elezione.
Chi sono queste persone? In che mondo vivono? Mentre considerano normale bruciare decine di migliaia di euro a perdere, e bollano come un "pauroso demagogo" un ragazzo di 30 anni che alla sola idea gli ride in faccia? Mentre parlano di chi "investe davvero" e spende in nero più di quanto guadagnerà in cinque anni di mandato pur di ottenere un seggio?

Voi cosa dite? Il futuro consigliere lo fa per beneficienza, oppure insegue un altro genere di riscontro? Avrà qualcosa a che vedere con il devastante livello di malcostume che affligge le nostre amministrazioni? (Venghino, Signore e Signori! Ammirate il miracoloso "effetto Silvio": reati di corruzione +229% fra 2008 e 2009!)

Io sono un lavoratore precario. Fortemente specializzato, ma pur sempre precario. 31000 euro netti non li guadagno nemmeno in un anno. Fintantoché le soglie di accesso sono queste, fintantoché la follia è normalità, e la normalità viene tacciata di demagogia, come mai si può sperare che cambi qualcosa? Oggi la cosiddetta "gente normale" non può nemmeno sperare di eleggere qualcuno che sia rappresentativo. Viviamo in un paese corrotto fino al midollo, che sguazza come un porco felice nel sistema marcio che gli da linfa e vita. In un circolo vizioso che si autoalimenta.

Casi come quelli della mazzetta a Milko Pennisi, o degli "appalti allegri" di Bertolaso e della Protezione Civile alla fine sono solo metastasi di un cancro che ci corrode giorno dopo giorno. Ininterrottamente, da decenni. Portandoci dritti e felici verso il tracollo.

In tutto questo la nostra generazione ha un compito difficilissimo. Siamo chiamati a lottare contro la congrega di arzilli settantenni che tiene stretto il paese in una morsa. Che ha creato regole e ascensori sociali "a sua immagine e somiglianza", ed è pronta a mandare l'intera Italia allo sfascio pur di non cedere nemmeno un'oncia di potere. E dobbiamo dimostrare che i loro soldi del ***CENSORED*** non sono l'unica cosa che conta. In politica, così come nella vita.

C'è altro. Esiste anche altro. Deve assolutamente tornare ad esistere anche altro...

In un paese che ambisce a rialzarsi dopo una crisi durissima devono tornare a contare e a pesare anche le idee. La fantasia. L'entusiasmo. L'onestà e la trasparenza come condizioni naturali dell'azione di amministrare.

Nel mondo di internet e delle comunicazioni 2.0 l'impossibile può tornare possibile. Noi passeremo perché apparteniamo a questo mondo e perché siamo diversi. Spendendo 1000 euro. Oppure non passeremo, e non sarà una tragedia. La nostra è una sfida ai limiti della realtà che dobbiamo affrontare con orgoglio. Senza paura di perdere e di "farci male". Perché entrare nelle istituzioni per finire schiavi degli stessi meccanismi che si vogliono combattere non avrebbe alcun senso...

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