Cosentino salvo. La consulta boccia il referendum elettorale.
Non ricordavo una giornata politica così deprimente dall'ultima volta che Silvio vinse le elezioni.
Una brutta botta per noi idivvini (le mani consumate a raccogliere le firme, per cui mi prendono sempre in giro gli amici,
a volte non servono proprio per nulla). E una brutta botta anche per la Lega, oramai
dilaniata da una lotta intestina senza quartiere. Vincono Napolitano e il governo Monti, che
ne esce più stabile e rafforzato (la prospettiva di arrivare al 2013 è più che mai concreta), e soprattutto
la golden share berlusconiana. Il PD di Bersani,
che non ha firmato il referendum ma lo ha anche sostenuto,
festeggia con moderazione e sobrietà. Avanti a vista, sempre con il chiodo fisso di trovare un metodo per
annientare tutti i possibili alleati e perdere le prossime elezioni. Al massimo se proprio non si riesce e le si vincono si forma un bel governo di destra con i voti degli elettori di sinistra. Bella lì.
Poco male, la battaglia politica spesso è anche delusione.
Verranno giorni migliori. Ma oggi al grido di "noi siamo noi, e voi non siete un cazzo"
ha trionfato per l'ennesima volta il lato più brutto e squallido della istituzioni italiane. Basterà questo ennesimo sfoggio di protervia dei nostri Marchesi del Grillo per risvegliare un vero desiderio di cambiamento?
Ai sondaggi l'ardua sentenza: verso metà anno fare il punto della situazione sul nuovo quadro politico sarà più semplice...